Dal 6 al 12 febbraio torna la Giornata di Raccolta del Farmaco

Dal 6 al 12 febbraio torna la Giornata di Raccolta del Farmaco

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Le Farmacie Comunali di Arezzo tornano a ospitare la Giornata di Raccolta del Farmaco. L’iniziativa, giunta alla ventiquattresima edizione, è in programma da martedì 6 a lunedì 12 febbraio e rinnoverà una raccolta solidale di farmaci da destinare alle realtà assistenziali e caritative del territorio a cui potrà contribuire ogni cittadino. “Perché nessuno debba più scegliere se mangiare o curarsi” è uno degli slogan di questa mobilitazione solidale che, promossa sull’intero territorio nazionale dal Banco Farmaceutico, trova il proprio cuore nella volontà di farsi carico delle situazioni di marginalità e povertà sanitaria attraverso la donazione di prodotti da banco o medicinali senza obbligo di prescrizione quali antinfluenzali, antinfiammatori, antipiretici, antistaminici, preparati per la tosse o decongestionanti nasali.

I cittadini potranno recarsi nelle otto farmacie comunali di città e frazioni dove il personale e i volontari del Banco Farmaceutico illustreranno le categorie di farmaci di cui è maggiore il bisogno che verranno raccolti e consegnati a enti locali che gratuitamente offrono assistenza e supporto a chi versa in difficoltà economica. La Giornata di Raccolta del Farmaco fa affidamento ogni anno sulla generosità di centinaia di aretini che partecipano a un’iniziativa che, nel solo 2023, ha permesso in tutta la penisola di donare 598.178 farmaci per un valore di oltre cinque milioni di euro a 1.892 realtà socio-assistenziali. «Le Farmacie Comunali di Arezzo - ribadisce il presidente Ennio Duranti, - sono felici di rinnovare l’adesione alla Giornata di Raccolta del Farmaco che rappresenta un’occasione concreta e condivisa per farsi carico del problema della povertà sanitaria che, purtroppo, è in costante aumento a causa anche dell’inflazione nei costi della vita. Il coinvolgimento di tanti aretini testimonia il grande cuore della nostra città verso le situazioni di bisogno, andando a concretizzare un gesto realmente a sostegno degli enti socio-assistenziali del territorio».